06 gennaio 2010

La pietra sacra


Clive Cussler, Craig Dirgo
Traduzione di Manuela Frassi
Longanesi
2008
TEA
2009

Circa cinquantamila anni fa un pianeta esplose e riversò nello spazio milioni di sfere metalliche. Una di queste, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, si spaccò, generando una massa di dimensioni minori. La meteora madre arrivò in una zona arida e senza vita, mentre la meteora figlia, più piccola, colpì la Groenlandia, fermandosi ai piedi di una montagna ricoperta di ghiaccio. Nell’anno 1000 d. C. Erik il Rosso, leggendario capo vichingo, trovò una sfera fredda e levigata dalla forma perfetta e dagli effetti letali: la maggior parte dei vichinghi che la toccava o le si avvicinava moriva. Erik decise allora di nascondere questa pietra che solo gli dei avevano potuto mandare sulla terra in una caverna, il cui ingresso fu ben sigillato. Nessun uomo avrebbe più visto quell’oggetto misterioso. Ai giorni nostri un archeologo riporta alla luce il meteorite senza sapere che esso è radioattivo. Un gruppo di terroristi islamici vuole impossessarsene per costruire una bomba che possa radere al suolo intere metropoli. La prima vittima designata è Londra, dove è in programma un concerto di Elton John. Nel frattempo anche il folle miliardario Halifax Hickman insegue il meteorite per portare a termine il suo progetto di vendetta nei confronti dell’Islam, distruggendo i suoi luoghi sacri. Una gara che rischia di distruggere l’intero genere umano: l’unico che può risolvere la situazione è Juan Cabrillo, ex agente della CIA e presidente della Corporation, un’organizzazione costituita da ex agenti segreti ed ex soldati che offrono le proprie prestazioni a Paesi e privati. Cabrillo dovrà lavorare su due fronti, contro due nemici che vogliono distruggersi a vicenda. Ma il meteorite della Groenlandia non è l’unica pietra al centro di un mistero: alla Mecca è scomparsa la Pietra Nera della Kaaba, simbolo principale della religione islamica, e gli uomini della Corporation dovranno fare di tutto per ricollocarla al proprio posto…
Continua la serie degli “Oregon files”, una saga che, dopo L’oro dei Lama, vede ancora protagonista Juan Cabrillo e la Corporation, organizzazione che solca i mari del mondo con l’Oregon, una nave che all’apparenza sembra un relitto ma in realtà è un concentrato di tecnologia avanzata. Tutti i romanzi di Clive Cussler seguono uno schema ben definito: viene narrato un antefatto storico, dal quale si sviluppa l’intrigo in epoca moderna e, solo nel finale, tutti i tasselli trovano posto nel puzzle dell’intreccio. Teatro dell’azione stavolta è l’intero globo: si va dagli Stati Uniti a Londra, dall’Arabia Saudita all’Ucraina, dal Qatar allo Yemen, dalla Groenlandia all’Islanda e il viaggio è una costante dell’intera vicenda, che tratta temi attualissimi come l’eterno conflitto tra occidente e mondo islamico o il nucleare, e che vede protagonisti molti personaggi dei quali l’autore non fa un ritratto psicologico, limitandosi a immergerli direttamente nell’azione, rendendo lo stile dinamico e veloce. Ogni tanto però si ha bisogno di dare una sbirciata alla lista dei personaggi a inizio libro.

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