
Grazia Ferrari
Aliberti
2009
422 frammenti di interviste e citazioni raccolti dalla giornalista free-lance Grazia Ferrari, che segue Carlo Lucarelli sin dai suoi esordi: tasselli di un mosaico complesso e policromatico. Il bianco, il giallo, il nero, il blu e il rosso sono i colori che fanno parte dell’universo sfaccettato di questo autore. Il bianco rappresenta le pagine che lo scrittore - anzi il narratore, come lui ama definirsi - sapientemente riempie dal lontano 1990, quando si affacciò nel mondo della letteratura con il romanzo noir Carta bianca. Il giallo è il genere al quale Lucarelli si appassiona da ragazzo, dopo aver letto I ragazzi del massacro di Giorgio Scerbanenco, ed è il genere di cui in Italia è diventato uno dei massimi esponenti. Il nero è il colore della metà oscura dell’uomo che Lucarelli racconta nei suoi romanzi, con una nota di blu a rappresentare un velo di malinconia che caratterizza i suoi personaggi. E poi il rosso: il sangue che scorre in ogni sua storia. Ma Carlo Lucarelli non è solo uno scrittore. Canta in un gruppo post-punk, è un autore di fumetti, commediografo, giornalista di cronaca nera, editorialista di diverse testate, sceneggiatore di film; è docente di scrittura creativa alla scuola Holden di Alessandro Baricco a Torino e al carcere Due Palazzi di Padova. Ma soprattutto nel 1998 inizia a condurre su Rai Due la trasmissione "Mistero in blu", che si occupa di cronaca e di casi irrisolti. Nel 2001 la trasmissione inizia ad occuparsi di casi di maggiore rilevanza storica e il titolo muta in "Blu notte - Misteri italiani". Occupandosi di casi come la mafia, le Brigate Rosse o la strage di Ustica, il volto di Lucarelli entra prepotentemente nelle case italiane e diventa popolarissimo. Un intellettuale a tutto tondo quindi, "uno dei pochi intellettuali rintracciabili nel nostro Paese"…
Lucarelli ha il merito di aver dato dignità nel nostro Paese ad un genere, il giallo, che veniva considerato inferiore, di serie B. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Olanda, Grecia, Spagna, Stati Uniti, Germania e la sua è una bibliografia vastissima. Ha anche il merito di risvegliare le coscienze degli italiani con le sue trasmissioni televisive. Famosissime sono, infatti, le sue inchieste sui casi misteriosi della storia italiana. Attraverso le sue citazioni ci si addentra nel suo mondo: un mondo fatto di letture e inchieste, di amicizie e collaborazioni con poliziotti e medici legali, di cene goliardiche con gli amici di Mordano, il paesino in provincia di Bologna dove vive. E ancora: i suoi romanzi, i suoi film, i suoi fumetti, la sua musica. L’uomo in noir è un’indagine su un intellettuale geniale che afferma "di non poter capire quello che succede tutti i giorni se non si capisce quello che succede tutte le notti, intendendo per notte la metà oscura della nostra vita". Paura, eh?
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