06 gennaio 2010

Senza via d'uscita


Val Mc Dermid
Traduzione di Francesca De Marco e Francesca Galli
Del Vecchio
2009

La città di Mittel fa da testimone a un amore molto triste; l’indagine di un’investigatrice su un furto d’auto; la vendetta di una donna presa in giro da uno scrittore a San Pietroburgo; la morte per soffocamento di un ricco magnate durante una cena; un amore saffico vendicato subdolamente; una richiesta d’aiuto tramite alcune scritte su un muro; un delinquente che passa a lavorare per la legge; la follia di una donna che uccide mettendo dell’arsenico nei prodotti di un supermercato; un fulmine che uccide le ambizioni di un uomo; una bambina che crede di aver ucciso Babbo Natale; un’indagine risolta da un’allergia; un ricordo che riaffiora dopo una trasmissione radiofonica; un’indagine sulla contraffazione di alcuni CD; la scomparsa di un uomo prima della “notte dei falò”; quattro donne che vengono licenziate dalla sala Bingo in cui lavorano, fino a quando una rapina fa cambiare idea al direttore; la storia d’amore tra uno scrittore di successo e una “bionda di consolazione”; la parabola amorosa di due donne; il folle piano di un mitomane ai danni di una scrittrice di thriller; i ricordi di una vita di una donna su una canzone che cantava suo padre…
Senza via d’uscita è un’antologia di diciannove racconti firmati dalla scrittrice Val McDermid, che fa parte della cerchia di scrittori scozzesi di noir che il giallista statunitense James Ellroy ha definito “Tartan noir”. Capostipite di questo gruppo può essere ritenuto senza ombra di dubbio lo scrittore Ian Raskin, tra l'altro amico personale della McDermid, che nella prefazione al libro afferma che “il segno di un grande scrittore di racconti brevi sta nel riuscire a impressionare profondamente i lettori, scuotendoli da qualsiasi compiacenza, esplorando nel contempo la psicologia delle interazioni umane”. E proprio questo fa la scrittrice scozzese, miscelando temi e atmosfere sempre diverse, scavando nella mente dei suoi personaggi, che si rivelano folli nella loro normalità. La passione, la vendetta, l’ossessione sono i temi che ricorrono in queste pagine, ma il filo conduttore che guida l’intera narrazione è sicuramente l’amore. L’amore passionale, l’amore ossessivo, l’amore che diventa follia e spinge indissolubilmente alla vendetta. Storie umane e viscerali, storie affilate come lame, storie che potremmo leggere ogni mattina sui quotidiani, perché la McDermid altro non fa che studiare l’uomo nella sua componente che viene tenuta nascosta: la metà oscura, sempre in agguato, pronta ad esplodere.

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