
Tom Cain
Traduzione di Velia Februari
Nord
2009
Marzo 1993. Un aereo sta sorvolando l’Alaska quando prende fuoco e precipita. Unico superstite Waylon Mc Cabe, un petroliere milionario invischiato in sporchi traffici. L’aereo è stato sabotato da Samuel Carver, un ex agente operativo delle forze speciali inglesi, che attualmente di lavoro fa il killer su commissione. Carver ha una sua morale: uccide solo esseri ignobili che la legge non può punire e lo fa in modo che l’esecuzione sembri un banale incidente. Egli non sa che il suo obiettivo è riuscito a sopravvivere. Cinque anni dopo, il Capo di stato maggiore dell’esercito russo rivela che esistono, disseminati in tutto il Globo, un centinaio di ordigni nucleari portatili e che il governo del proprio paese non conosce l’esatta ubicazione di tali ordigni. Intano c’è già chi li sta cercando per creare un olocausto nucleare. Un uomo che solo Carver può fermare, uno dei pochi che è riuscito a salvarsi dai suoi sabotaggi. Ma Samuel Carver è inchiodato su un letto di ospedale, distrutto fisicamente e mentalmente…
Tom Cain è un giornalista inglese giunto alla seconda fatica letteraria, dopo Il giorno dell’incidente, in cui Samuel Carver si trovava a Parigi nell’agosto del 1997, il giorno in cui morì Lady Diana. Un solo errore vede protagonista lo stesso Carver il quale, dopo aver commesso una serie di crimini nel primo romanzo, cerca riscatto nel secondo. La peculiarità fondamentale dei romanzi di Cain consiste nel far muovere i propri personaggi in un contesto storico ben definito e reale, con una profonda accuratezza nel descrivere ambientazioni, personaggi e le circostanze, come nei migliori romanzi di Michael Chricton e Ian Fleming, il creatore di James Bond. Nella rappresentazione di Samuel Carver il richiamo più immediato sembra essere il Jack Racher di Lee Child, che ha ispirato Cain - come egli stesso ha confessato - nel creare un antieroe che si muove al limite della legalità e, malgrado tutto, riesce ad attirare le simpatie del lettore. Il risultato è quindi un romanzo piacevole, adrenalinico al punto giusto, con una serie di personaggi secondari ben assortiti. Thriller, azione, spionaggio si concentrano in queste pagine il cui neo è rappresentato dal finale. L’autore avrebbe potuto spendere qualche pagina in più per svilupparlo, invece, tradendo le aspettative e non creando alcun colpo di scena, genera una sensazione di mera incompiutezza, come se ad un bel puzzle mancasse un ultimo pezzettino per essere completato.
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