24 dicembre 2010

Il ritorno del diavolo


Giovanni Merenda
Scrittura & Scritture
2010

Il commissario Luigi Martino è tornato in Sicilia dopo quattro anni per sostituire il suo collega e amico Pietro Giunita, e subito viene coinvolto in un’indagine che lo coinvolge direttamente. Una donna è stata trovata assassinata nella stanza 35 del dipartimento di Scienze Etnologiche dell’università e sul suo corpo sono state poste delle lettere ritagliate dai giornali con un sinistro messaggio. La donna è Aldina Giunita, sorella di Pietro, assistente del professor Fattori, autore del libro Il ritorno del diavolo, un volume che analizza il fenomeno del paranormale – o presunto tale – in Italia, dai finti maghi alle sette sataniche. Il commissario Martino per portare avanti le sue indagini ha bisogno dei suoi fedeli collaboratori, il brigadiere Di Blasi, amante delle citazioni shakespeariane, e l’appuntato Orlando. Il mistero s’infittisce quando Luigi Martino scopre che nella stessa stanza del delitto cento anni prima era stato assassinato un frate esorcista…
Terzo romanzo per il messinese Giovanni Merenda che, dopo Il segnale e L’esilio, propone un giallo alla vecchia maniera, ricco di mistero, suspense e deduzione, quella del commissario Luigi Martino, siciliano che torna nella sua isola con la speranza di trovare il sole e il bel mare e si trova, invece, travolto da un costante temporale. Ad aiutarlo sono due simpatici coprotagonisti, il brigadiere Di Blasi e l’appuntato Orlando (a onor del vero in Polizia non esistono questi gradi), che aggiungono una vela ironica in un plot che si rivela condito da una componente gialla che conduce il lettore verso molteplici direzioni, fino a quando l’arguzia del protagonista riesce a svelare l’intrigo, raccontato con uno stile asciutto, preciso e senza fronzoli. Interessante appare il tentativo metaletterario di Giovanni Merenda di far ruotare l’intera storia intorno ad un libro che ha per titolo lo stesso del romanzo: Il ritorno del diavolo, accompagnato da una colonna sonora che sembra assecondare gli umori del commissario Martino, il quale, giunto davanti ad una verità spiazzante quanto inquietante, non potrà fare altro che abbandonare l’amata isola, patria di dolori e delusioni e tornarsene a chilometri di distanza con il gatto rosso Fredastaire, Orlando e Di Blasi. E con loro il lettore, il quale non deve aver paura di immergersi nella lettura de Il ritorno del diavolo. Nella realtà non miete vittime…

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