09 giugno 2011
La cacciata dei musulmani dall'Europa
Lucio Lami
Mursia
2008
Estate del 1683. Decine di migliaia di turchi assediano Vienna e interminabili carovane di musulmani risalgono dai Dardanelli in direzione della città di Leopoldo. I giannizzeri di Maometto IV, agli ordini del Gran Visir Kara Mustafà, e gli alleati del sultano, i magiari e i temibili slavi, stanno tentando di sferrare l’attacco decisivo al già traballante Sacro Romano Impero, per tornare in Spagna, persa definitivamente nel 1492 quando Ferdinando e Isabella, “Los Reyes Católicos”, cacciarono dalla penisola iberica l’ultimo governante musulmano. L’Europa e la Cristianità sono in pericolo, quindi, per questo papa Innocenzo XI sta facendo di tutto per fermare l’orda musulmana, anche svenare le casse della Chiesa per formare eserciti cristiani. Come se non bastasse, Luigi XIV, il Re Sole, nel perseguire la sua politica espansionistica, non solo non interviene in difesa di Vienna, ma finanzia i Turchi affinché la assedino.
In questo scenario vive il principe Eugenio di Savoia, designato dalla nascita alla carriera ecclesiastica a causa della sua salute cagionevole e vissuto alla corte del Re Sole. Ma Eugenio vuole decidere da solo il suo destino, per questo parte alla volta di Vienna per arruolarsi nell’esercito e mettere a disposizione il suo genio militare, grazie al quale riuscirà a liberare Vienna, conseguire vittorie incredibili, come quella di Patervaradino, Zenta e Belgrado, e giungere alle porte di Costantinopoli per dare vita all’ultima crociata della storia…
Forse pochi conoscono i rapporti che da secoli intercorrono tra l’Europa e la Turchia e che i giannizzeri turchi arrivarono alle porte di Vienna per assediarla e abbattere il fulcro del Sacro Romano Impero. Il giornalista Lucio Lami, già redattore de “Il Giornale” di Indro Montanelli e vincitore di numerosi premi quali il Premio Hemingway e il Max David, ricostruisce le vicende che vanno dal 1683 al 1718, periodo che viene ricordato come “l’ultima crociata”, con questo La cacciata dei musulmani dall’Europa, saggio storico dal taglio narrativo che assume la fisionomia di un romanzo. La cronistoria di Lami è stata costruita attraverso l’analisi delle fonti storiche delle principale forze in campo, quelle vaticane e quelle turche, e offre uno spaccato che abbonda di personaggi non molto noti ma che hanno contribuito a costruire l’Europa attuale, primo tra tutti il principe Eugenio di Savoia, vero protagonista di una vicenda che ha visto una cristianità realmente in pericolo, fino al ribaltamento strategico- militare che ha condotto le truppe europee fino alle porte di Costantinopoli. Quella di Eugenio, infatti, è un’epopea che vede un uomo gracile destinato alla carriera ecclesiastica diventare condottiero capace di conquistare il rispetto dei soldati mettendosi alla testa delle truppe. In definitiva il saggio di Lucio Lami, aprendo una finestra su un periodo in cui l’Europa viveva profonde contraddizioni, offre spunti di riflessione sulla situazione attuale del continente e si inserisce nel dibattito sul rapporto che l’Occidente deve avere con la cultura islamica. Perché in fondo è guardando alla storia e alle sue radici che l’uomo impara a conoscere se stesso e la realtà che lo circonda.
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